sabato 26 ottobre 2013

Barcellona-Real Madrid 2-1. Neymar-gol, poi il capolavoro di Sanchez

I catalani vincono il Clasico al Camp Nou con reti del brasiliano e del cileno. Traversa di Benzema sull'1-0. Inutile gol di Jesè nel finale per i Blancos. Il Barça vola a +6 in classifica sui rivali. Polemico Ancelotti: "Tutto il mondo, tranne l'arbitro, ha visto il rigore" La riforma di Martino è molto più avanti della rivoluzione di Ancelotti. Carlo debutta nel Clasico e allunga a 4 le partite senza vittoria al Camp Nou incassando un 2-1 che lascia il Madrid a -6 dal Barça in Liga e lui alle corde, anche se giustamente l’allenatore italiano si lamenta per il rigore negato a Ronaldo: “Era evidente, l’ha visto tutto il mondo meno l’arbitro, e avrebbe cambiato la partita. È stata una decisione molto molto importante”. Il Real aveva vinto le ultime due sfide coi catalani, e non perdeva da 5. Carlo, già sconfitto dall’Atletico di Simeone, ha voluto fare esperimenti, la provetta gli è scoppiata tra le mani e quando ha ricominciato a lavorare era troppo tardi. Nella sfida dei debuttanti bene Martino (ancora imbattuto), benissimo Neymar, un gol e un assist, male Bale, passato quasi inosservato. E la taglia che ha sulla testa rende la cosa ancora più evidente. FALSI 9 E ALTRE COSE — Per non far torto a nessuno dei suoi cantori di centrocampo Martino schiera Xavi e Iniesta con Busquets e Fabregas falso 9 in mezzo a Messi e Neymar sacrificando Sanchez (o Pedro). Leo torna dunque alle origini, largo a destra, e il suo body language nei larghi tratti di solitario pascolo lontanissimo dal gioco mostra un palese disagio. Se ne riparlerà. Ancelotti invece s’inventa Sergio Ramos centrocampista, un po’ come fece Mou con Pepe nei Clasicos bollenti del 2011. Va fuori Illarramendi, mentre a fare il falso 9, moda dilagante, va Bale con Di Maria e Ronaldo larghi. Entra il gallese e l’effetto domino è il seguente: Benzema in panchina con Jesé, Morata, che alcuni volevano titolare, addirittura in tribuna. Nella serie promettenti non convocati, Martino lascia fuori Bartra. RIFORMA E RIVOLUZIONE — Il Madrid è lieto di lasciare la palla al Barça però appare privo di idee e non riesce mai a innescare i suoi tanti velocisti. I catalani giocano senza impressionare ma con una tranquillità sconosciuta al Madrid: la distanza tra un sistema da ritoccare e uno da rifondare. La differenza la fa Iniesta: spesso appannato in questa stagione e oggi brillantissimo. Andres si presenta con due tacchi-scorpione alla Ibra per recuperare palla e poi serve due assist geniali a Neymar e Messi. L’argentino sbaglia il 2-0 3 minuti dopo che l’ex Santos aveva portato in vantaggio il Barça con un tiro sporcato da Carvajal. Il Madrid appare solo al 44’, quando Khedira servito da Ronaldo viene stoppato da Valdes quasi sulla linea di porta. Il tedesco reclama ingiustamente per una mano involontaria di Adriano. POSSIBILE RIGORE E TRAVERSA — L’esperimento di Ancelotti termina all’11' della ripresa quando Ramos, a rischio espulsione, lascia il posto a Illarramendi. Un attimo dopo Modric fa volare Ronaldo che scarica un sinistro violento parato ottimamente da Valdes. Benzema prende il posto di Bale e il Madrid si sveglia. Tra il 26’ e il 27’ due episodi chiave: Mascherano spinge Ronaldo a terra in area e l’arbitro non fischia un rigore che sembra evidente, poi Benzema da 18 metri spara un destro violentissimo che quasi spezza la traversa di Valdes. Il Madrid sembra poter recuperare ma viene trafitto da un contropiede del Barça: Neymar lancia Sanchez, appena entrato, e l’ex Udinese, giocatore ricostruito da Martino, beffa Varane e Diego Lopez con un pallonetto perfetto da fuori area. Il gol di Jesé nel recupero non cambia la sostanza di questo Clasico. Neymar esce accompagnato dalla standing ovation dei quasi 100.000 del Camp Nou, il Barcellona allunga a 48 la serie di giornate in testa alla Liga, al Madrid paradossalmente resta la voglia di Benzema e una serie di dubbi lunga come il viaggio di ritorno.

Pallone d'oro: Balo, Pirlo, Buffon Soltanto 3 italiani nella lista dei 50

Martedì i nomi diventeranno 23. Il milanista potrebbe far parte dei finalisti. Il favorito è Ribery. La premiazione il 13 gennaio


Sulla strada del Pallone d'oro Mario Balotelli, Gigi Buffon e Andrea Pirlo. Sono i tre italiani selezionati nella lista Fifa-France Football che laGazzetta può rivelare: una cinquantina di nomi (la lsita sul giornale oggi in edicola) che martedì diventeranno 23 e saranno poi votati da c.t. e allenatori delle nazionali e giornalisti di tutto il mondo (per l'Italia Paolo Condò). Molto probabilmente il premio finirà altrove. Ma nella lista finale potrebbe entrarci Balotelli. Al centro di polemiche e di comportamenti non sempre irreprensibili, Balotelli è comunque uno dei giocatori di dimensione (e fama) mondiale. E il Pallone d'oro non è stato un premio particolarmente generoso per l'Italia negli ultimi tempi. Vinse Cannavaro nel 2006. Quest'anno Messi potrebbe cedere il trono a Franck Ribery, francese campione d'Europa e di Germania con il Bayern. A contendergli il titolo saranno appunto Messi e poi Cristiano Ronaldo, Muller, Robben, Ibrahimovic, Lewandoski, Neymar, Iniesta e Xavi. La premiazione si svolgerà a Zurigo lunedì 13 gennaio.

venerdì 20 settembre 2013

Roma-Totti, accordo per altri due anni


Il presidente Pallotta è arrivato nella Capitale in vista del derby di domenica: "Si respira un clima diverso rispetto alla scorsa stagione". E sul progetto relativo al nuovo stadio dichiara: "Ci stiamo lavorando". Intanto si fa immortalare a Trigoria a bordo di un trattore. Pronto anche l'accordo per il secondo sponsor sulla maglia

ROMA - Il conto alla rovescia in vista del derby capitolino prosegue e il presidente della Roma, James Pallotta, è sbarcato questa mattina all'aeroporto di Ciampino con un volo privato per stare vicino alla squadra. "Un'atmosfera diversa rispetto allo scorso anno? Penso di sì. Ci sono stati dei buoni cambiamenti nello staff, e anche in campo quella è la cosa più importante", ha detto il businessman statunitense ai cronisti presenti, come riporta 'Forzaroma.info'. E' imminente anche l'annuncio del rinnovo di contratto di Francesco Totti: "Quale accordo...? Il nuovo contratto? Ne dobbiamo fare uno? Spero di sì...", ha detto sorridendo. E l'accordo è cosa fatta: il 'matrimonio' tra Francesco Totti e la Roma andrà avanti altri due anni, accordo fino al 2016. Dettagli in una conferenza stampa convocata per le 14.

Proprio in termini di accordi, il numero uno della Roma, dovrà risolvere anche la questione relativa allo sponsor. Il club giallorosso, in queste ore, sta per siglare un accordo che legherà il marchio Roma ad un'importante azienda del settore delle eco energie. Dopo aver scartato l'eventuale ritorno di Wind, la cui proposta di un annuale non è stata considerata adeguata alle aspettative del club, e le difficoltà che hanno caratterizzato anche la potenziale trattativa di partnership con la Turkish Airlines, intenzionata ad investire su Roma dopo aver aumentato le tratte aeree sulla capitale, si è optato per la chiusura del secondo sponsor di 
maglia: questo permetterà all'azienda specializzata in forniture di servizi di gas ed energia di guadagnarne in termini di visibilità, in cambio di una cifra che si aggirerà intorno al milione di euro. Il club giallorosso, privo dello sponsor principale, collocherà il logo del second sponsor in una posizione più defilata della casacca, alla stessa altezza e con dimensioni simili al logo della società. Questa pratica è comune nel nostro campionato, dove dieci società, tra cui il Napoli, espongono più marchi sulle divise da gioco. Proprio il presidente De Laurentiis, durante l'assemblea della lega di Serie A del 14 settembre, era stato tra i più fermi nel proporre l'inserimento di un quarto marchio commerciale sulle tenute da gara. Il regolamento, all'articolo 72 delle NOIF, permette, infatti, di riempire i 350 cm² della maglia con due sponsor, tre con quello tecnico. Nonostante la bocciatura in sede di assemblea ed un calo del 18% sugli introiti derivanti da questa tipologia di sponsorizzazione, dopo aver chiuso accordi con importanti aziende quali Nike e Disney, la Roma torna a muoversi in ambito commerciale e lo fa puntando sulla propria maglia, definita dalla stessa società "unica, per i tifosi e dall'impatto globale". 

Pallotta si è poi espresso anche sull'argomento stadio: "Ci stiamo lavorando da 18 mesi, non abbiamo annunci da fare in questo weekend. Ieri ci ho lavorato sei ore. Strano che l'annuncio slitta di mese in mese? Io non ho mai detto quando ci sarà l'annuncio, ci stiamo lavorando duramente abbiamo dei grandi progetti ed è per questo che ci dobbiamo lavorare a fondo, la cosa sta andando avanti come ho sempre detto. Unicredit scettica? Credo che le parole del vicedirettore della banca, Fiorentino, siano state riportate male. Penso volesse riferirsi alla difficoltà di costruire qualcosa a Roma ma questo non cambia nulla riguardo ai termini della questione, ci stiamo lavorando sopra. Non credo che Unicredit abbia detto qualcosa di differente".

Il presidente della Roma è poi giunto a Trigoria e dopo i saluti di rito con il tecnico Rudi Garcia si è fatto immortalare a bordo di un trattore all'interno del centro sportivo. Lo stretto collaboratore di Pallotta, Alex Zecca, ha postato una foto su Twitter con il seguente messaggio: "Il presidente dà una mano a Trigoria".

Roma-Lazio, il sexy pronostico di Laura Cremaschi


Laura Cremaschi, la regina del #momentopronostico sui social network, fa le carte al derby Roma-Lazio. “E’ un anno esatto che mi diverto a fare pronostici. Speriamo di festeggiare alla grande”.

"PERICOLO AIDS, USATE IL PRESERVATIVO". GLI ATTORI PORNO AMERICANI IN LACRIME


ROMA - Ansia per la diffusione del virus dell'Aids nel mondo del porno americano. EPIDEMIA Una vera e propria epidemia ha coinvolto diversi attori che hanno ammesso pubblicamente la loro malattia. Una sorta di grido d'allarme affidato a due star dell'industria pornografica, Cameron Bay e il fidanzato Rod Daily. IN LACRIME "Usate il preservativo" è l'imposizione più che uno slogan lanciata dai due in una conferenza stampa. In lacrime, la coppia hard ha dichiarato alla stampa il rischio derivante dai controlli ogni 14 giorni. "Non sono molto efficaci", hanno ammesso. SET CHIUSI Ad aumentare il rischio di contagio la scelta dei produttori di limitare l'uso del preservativo sul set. "Il pubblico non gradisce", si sono sempre giustificati. I set al momento sono stati chiusi in attesa di ulteriori sviluppi. Intanto Rod continua la sua battaglia: "L'ho scoperto di recente ed è un bene perché così potrò combattere questo male in tempo".

Moratti e Thohir trovano l’accordo L’Inter diventa indonesiana al 73%

Oggi nuovo incontro a Parigi.
La prossima settimana le firme
Dopo cinque mesi di trattative il presidente dell’Inter Massimo Moratti ha trovato l’accordo per la cessione della società. L’Inter dell’indonesiano Erick Thohir inizia da oggi una nuova era.  

La trattativa si è conclusa a Parigi dove da ieri si sono riuniti i legali dei protagonisti e l’advisor che aveva il mandato per trovare nuovi investitori.  

Nella sede della Banca Lazard, dunque, si è concretizzato il passaggio di mano, Moratti ha definito gli ultimi dettagli direttamente con Thohir, per le firme bisognerà però aspettare la prossima settimana. Al momento non è stato diffuso nessun comunicato ufficiale, i dettagli della complicata operazione restano segreti.  

Indiscrezioni parlano di una quota che dovrebbe aggirarsi intorno al 73% , nel nuovo cda dovrebbe entrare sia Massimo Moratti che il figlio Angelo Mario. Per il petroliere non sono stati giorni facili, l’Inter in questi 18 anni di presidenza è stata soprattutto una questione sentimentale. Thohir nel giro di un paio di anni cambierà l’assetto societario con l’ingresso di nuovi soci che arriveranno dal suo paese. La gestione sportiva, invece, verrà affidata a volti nuovi e si fa sempre più insistente il nome di Leonardo ancora sotto contratto con il Paris Saint Germain nonostante la lunga squalifica.  

Moratti: “Passi avanti”  
«È stata un’occasione per conoscerci meglio - ha sottolineato Moratti al suo ritorno in Italia - e capire chi sono le persone che potrebbero entrare con Thohir nell’eventuale accordo. Sono tutti investitori indonesiani, ma non ci sono grossi problemi da risolvere. Cosa manca? Manca solo di decidere e capire bene quando sarà il momento giusto e se ci va bene. Non è una questione di ruoli, è l’ultima cosa al mondo che può creare problemi. Se ci sono stati passi avanti? Sì, Soprattutto dal punto di vista umano - ha aggiunto il patron dell’Inter -, ho apprezzato il carattere delle persone e questo mi ha fatto piacere. Ci vorrà ancora una trentina di giorni, l’accordo potrebbe arrivare, ma lo dicevamo anche tre mesi fa. Se resterò presidente? Non credo».  

Serie A - Juventus-Verona: probabili formazioni e statistiche

I bianconeri sono imbatutti in casa con l'Hellas, che non pareggi a Torino dal 1988. Pirlo è l'unico della Juve ad aver già segnato al Verona

PROBABILI FORMAZIONI
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Vidal, Asamoah; Tevez, Vucinic. All. Conte
Indisponibili: Pepe, Caceres, Rubinho
Squalificati: nessuno
Verona (4-3-3): Rafael; Romulo, Bianchetti, Moras, Agostini; Jorginho, Donati, Halfreddson; Jankovic, Cacia, Martinho. All. Mandorlini
Indisponibili: Albertazzi, Maietta
Squalificati: nessuno

STATISTICHE OPTA
Juventus e Verona si sono affrontate 48 volte nel massimo campionato: 27 successi per la Vecchia Signora, 12 pareggi e nove sconfitte. Il Verona ha vinto solo una delle ultime 13 sfide con la Juve in Serie A (2-0 casalingo nell’aprile 2000). Juventus imbattuta in casa col Verona in campionato (20V, 4N).
I veneti giocheranno per la prima volta allo Juventus Stadium: nel loro nuovo stadio i bianconeri hanno raccolto 28 successi in 39 partite (71.8%), perdendo due sole volte. Il pareggio con l’Inter ha fatto si che la Juve perdesse il primato della classifica di Serie A per la prima volta dopo 17 mesi. L’ultima squadra di Serie A che non ha subito gol sul campo della Juventus è stata la Lazio lo scorso novembre (0-0). Il Verona non vinceva almeno due delle prime tre partite di Serie A dalla stagione 1984-85, quella dello Scudetto.
Tuttavia, nelle ultime 37 partite di Serie A il Verona non è mai riuscito a mettere insieme due vittorie di fila. Il bilancio delle ultime 15 trasferte del Verona nel massimo campionato è di 12 sconfitte e tre pareggi. Andrea Pirlo è l’unico giocatore nell’attuale rosa della Juventus ad aver già segnato al Verona in Serie A: una rete con la maglia del Milan e una con quella della Reggina.




Napoli, Higuain: "Con Benitez otterremo grandi risultati. Ma ora pensiamo al Milan"

Il giorno dopo la vittoria col Borussia, l'attaccante argentino ha già la testa al match di domenica sera coi rossoneri. Ma fa anche un primo bilancio sulla squadra e sui primi risultati con la gestione Benitez

Nell'intervista rilasciata a Sky questo pomeriggio, un Higuain soddisfatto parla del dopo partita e del lavoro svolto oggi in vista del grande match col Milan in calendario per domenica alla 20.45: "Quando si vince il giorno dopo è più tranquillo e si lavora meglio Non è una sorpresa che il Napoli sia così pronto: è una squadra forte che si è impegnata tanto negli ultimi anni. E con un allenatore come Benitez credo che otterremo dei buoni risultati. Presto per dire dove potremo arrivare, mancano ancora molti mesi. Abbiamo superato un rivale importante come il Borussia, ma ora c'è il Milan, ci impegneremo al massimo per salire in classifica. Difficile dire se siamo favoriti o no, l'importante sarà impegnarsi per prendere i tre punti. Il Milan è una grande d'Europa da tanti anni, la seconda squadra che ha vinto più volte la Champions League ma il Napoli sta andando bene quindi proveremo a vincere anche a San Siro".

BENITEZ E MOU — Ma Higuain parla anche di Benitez e di Mourinho, precisando che con Rafa si torva in perfetta sintonia: " Sono due allenatori vincenti, e io ho avuto la fortuna di essere allenato da entrambi. Benitez ha vinto dovunque, e c'è un'ottima sintonia con lui".

BENITEZE E MOU — Ma Higuain parla anche di Benitez e di Mourinho, precisando che con Rafa si torva in perfetta sintonia: " Sono due allenatori vincenti, e io ho avuto la fortuna di essere allenato da entrambi. Benitez ha vinto dovunque, e c'è un'ottima sintonia con lui".

Belen: Matrimonio? Tutto Pronto

Belen fa il grande annuncio: «Voglio sposare Stefano non solo perché abbiamo un bambino, ma per la cerimonia, per poterlo chiamare "mio marito" e non "il mio fidanzato", per guardarlo negli occhi e giurargli amore e fedeltà per sempre»











La coppia all'altare venerdì 20 settembre. Con un unico desiderio: soprendere gli invitati. Con centinaia di rose, un menù ricco e danze fino a colazione.


Ogni ora ci sarà una «coccola» per gli ospiti. È questo il segreto delle nozze più chiacchieratedell’anno. Il matrimonio tra Belén Rodriguez e Stefano De Martino sarà ricco di sorprese (dalle bomboniere ai fuochi d'artificio) perché l'unico desiderio degli sposi è quello di far divertire gli invitati. La coppia dirà sì, venerdì 20 settembre, nel piccolo paesino di Comignago, che per l'occasione sarà "blindato". Oltre cinquanta uomini della sicurezza permetteranno l'accesso alla zona intorno alla Chiesa solo agli invitati e ai residenti della cittadina. 

Le nozze, come vi avevamo già anticipato, saranno «country-chic», perchè il ricevimento si terrà all'aperto: nei giardini di Villa Giannone che, però, saranno ricoperti da centinaia di rose color cipria, il tradizionale fiore da cerimonia. E ogni dettaglio del matrimonio (curato dalla wedding planner Giorgia Matteucci) rispecchierà le caratteristiche degli sposi, due persone dal «sangue caldo». Così, il menù sarà molto ricco e non il solito buffet «smilzo» che va di moda ultimamente. Il catering, curato da Cavour ricevimenti, sarà a base di pesce e ci saranno forti richiami alla trazione argentina e napoletana. Soprattutto nell'aperitivo e nei dolci, con le immancabili sfogliatelle e iclassici babà. Ma è previsto anche un menù vegetariano, per celiaci e per vegani. La torta, invece, non sarà la classica wedding cake a più piani, ma conterrà diversi tocchi di innovazione. 

E, come potevate immaginare, le nozze di Belén e Stefano non finiranno con i classici fuochi d'artificio di mezzanotte, curati dalla ditta Martarello (la stessa che realizza quelli per la festa veneziana del Redentore). La festa continuerà fino alle prime luci dell'alba e gli invitati potrannofare colazione insieme agli sposi con crepes e brioches calde. Durante la cerimonia canterà il gruppo gospel guidato dalla voce nera di Cheryl Porter. Poi, durante il ricevimento, sarà il turno deiBack2Back, che dopocena verrano sostituiti dal deejay Luca Monkey e dalla band The Choise

E l'abito? Di certo, non sarà quello del bozzetto postato diverse settimane fa. Se qualsiasi sposa lo tiene nascosto persino al futuro marito, perché Belèn avrebbe dovuto renderlo pubblico molto prima delle nozze? L'unica cosa certa è che il vestito, o meglio i vestiti, sono stati disegnati dal giovane stilista napoletano Daniele Carlotta, amico intimo della showgirl. L'abito per laa cerimonia sarà elegante e sontuoso: un corpetto bianco di pizzo francese anni '40, maniche trasparenti e scollo sulla schiena. Per il party, invece, la sposa indosserà un secondo abito sempre bianco, ma molto diverso dal primo. Ricoperto da swarovski e metri di chiffon, con un'anima gitata. Il vestito di Stefano è stato realizzato su misura dalla Sartoria Giorgio Chiussi. E il piccolo Santiago, sarà un perfetto pagetto, con tanto di entrata trionfale in Chiesa, anche se non sulle sue gambe.

Incredibile gol in 7 secondi !


Nel campionato tedesco, durante il match contro lo Stoccarda, il Lipsia coglie di sorpresa gli avversari con uno schema al contempo bizzarro e audace: sul calcio d'inizio 8 dei 10 giocatori in campo si sono lanciati verso l'area avversaria mentre i due rimasti nella propria metà campo hanno effettuato un lancio nel mucchio; se i difensori dello Stoccarda avessero intercettato la palla sarebbe partito un ingestibile contropiede ma fortunatamente con 3 passaggi azzeccati, Daniel Frahn è stato servito nell'area piccola dove dopo soli 7 secondi ha infilato in portiere avversario con un colpo di testa.

Inter: Erick Thohir pensa già al mercato Montoya subito in pole, e se Verratti vorrà...

Sul mercato, il tycoon vuole acquisti giovani forti e funzionali, e preferisce guardare alla pianificazione piuttosto che mirare il presente . Si riparla di Leonardo, Montoya, Gaston, Insua e Verratti


Tanto per capirci: se per caso prima o poi Marco Verratti volesse tornare in Italia, l’Inter ci sarebbe. Eccome se ci sarebbe. Il futuro Pirlo ha l’identikit ideale sia per come la pensano oggi i dirigenti nerazzurri e sia - soprattutto - per come vuole edificare l’Inter Erick Thohir, uno che preferisce guardare alla pianificazione coi giovani piuttosto che mirare il presente acquistando gente da 20 milioni e oltre.
VERRATTI — Ecco il piano: semplice, lungimirante e soprattutto fatto di facce fresche, quelle che oggi sono Kovacic e Taider e Icardi e Juan Jesus per esempio. Marco Verratti - che ha appena rinnovato col Psg fino al 2018 - era stato vicino all’Inter, alla Juve e richiesto dal Napoli. Oggi l’italiano di Francia guadagna 2 milioni più premi (fino a 3 milioni insomma) e dentro a un club in ristrutturazione ci starebbe benissimo. Perché è italiano, giovane e di prospettiva. Sia chiaro: Verratti ha sposato il Psg anche se non si sa mai, ma l’idea legata al baby abruzzese (idea sempre da tenere presente) dà il quadro della volontà di acquisire i migliori talenti europei e mondiali. 

giovedì 30 maggio 2013

Thohir-Inter: c'è l'offerta. 260 milioni a Moratti per l'80% della società

Thohir-Inter: c'è l'offerta. 260 milioni a Moratti per l'80% della società

L'indonesiano aspetta una risposta entro 48 ore

11:46 - Colpo di scena all'Inter: l'indonesiano Erick Thohir ha scoperto le carte. Offerti a Moratti 260 milioni per l'80% dell'Inter e 100 milioni per rafforzare la squadra. Lo rivela il giornalista del Sole 24 Ore Marco Bellinazzo, aggiungendo che il tycoon indonesiano aspetta una risposta entro 48 ore. Rimane valido il progetto alternativo, anche se è meno preferito da Thohir, di acquisire subito il 20% per completare il take-over in due anni.
L'Inter, quindi, verrebbe valutata intorno ai 300 milioni. Thohir, disponibile a lasciare a Moratti la presidenza temporanea della società, si è mosso personalmente per dare una svolta alla trattativa. Vorrebbe tutto, o quasi tutto, subito. Ma lascia aperta la porta alla soluzione alternativa del pacchetto di minoranza che gli permetterebbe, tra le altre cose, di continuare a sfruttare i rapporti nazionali e internazionali dell'attuale gruppo dirigenziale. L'investimento ulteriore del gruppo indonesiano servirebbe per ricapitalizzare la società e pianificare il potenziamento della rosa e sarebbe messo sul piatto subito, qualsiasi soluzione di partnership venga scelta.
La condizione irrinunciabile è che si inseriscano velocemente uomini di fiducia di Thohir nei posti chiave dell'Inter.
Ora la palla passa a Moratti, che nel giro di un paio di giorni dovrà dare una risposta all'offerta.

mercoledì 29 maggio 2013

Neymar piange , Addio Santos [ VIDEO ]

RIO DE JANEIRO - "Neymar mi ha detto che il sogno di giocare una sola partita con Messi è più grande di disputare una stagione intera con Cristiano Ronaldo". Così Neymar da Silva senior, padre dell'asso del Santos, spiega ai microfoni di Globo Tv e Espn Brasil la decisione del figlio di andare al Barcellona e non al Real Madrid, nonostante l'offerta economica 'merengue' fosse superiore a quella proveniente dalla Catalogna. "Mio figlio ha fatto una scelta di cuore - ha aggiunto il padre del ragazzo - e ha deciso di andare nella squadra che, secondo lui, si adatta meglio al suo stile di gioco".


UN ONORE GIOCARE CON MESSI, XAVI, INIESTA -  "Sarà un onore giocare con gente del calibro di Messi, Xavi, Iniesta... Ma quello che più mi ha rotto le scatole per farmi andare lì (al Barcellona ndr) é stato Dani Alves. Sarà una soddisfazione grandiosa". Un Neymar visibilmente emozionato (é arrivato anche alle lacrime, prima e dopo il match) si è concesso ai microfoni delle varie emittenti radiofoniche e televisive che hanno affollato lo stadio Garrincha per parlare, al termine della partita senza reti fra Santos e Flamengo, del suo passaggio al Barcellona, club con cui firmerà un contratto quinquennale nelle prossime ore. "Tutti i bambini hanno un sogno - ha detto ancora la 'stella' brasiliana -: alcuni di diventare calciatori, altri dentisti o reporter. Io, come atleta professionista, ho conquistato il mio. Oggi il Barcellona sta realizzando il sogno di un ragazzo con la faccia da uomo: dico così perché sono un padre. Ringrazio tutti, devo farlo, e in primo luogo questo club meraviglioso. Ma meraviglioso è stato anche il Santos, e sono veramente felice di averci giocato e di aver contribuito ai successi ottenuti. Questi tifosi sono unici, e il mio non è un addio ma solo un arrivederci".


Adrian Mutu Club Career

Arges Pitesti

Mutu began his professional career with his home club Argeș Pitești. He made his debut on 15 March 1997 against Oțelul Galați and went on to score 11 goals in 41 games before sealing a transfer to Dinamo Bucuresti.














Dinamo București

Mutu did not spend long playing in the Romanian capital. He scored 22 goals in 33 games in total and played an important role in Dinamo's league and Romanian Cup success. However by the time that Dinamo lifted these trophies, Mutu had already left to play for Internazionale.




Internazionale


Having joined Inter midway through the season, Mutu made an immediate impact on his debut for the Italian side, in the Coppa Italia scoring within nine minutes of his appearance against derby rivals A.C. Milan to help Inter to a 3–2 victory. However, Mutu failed to replicate his form in Serie A, playing only ten games for the Nerazzurri without scoring, partially due to 3+2 non-EU quota.


Verona 


In 2000, Mutu was sold to Verona in co-ownership deal,[2] for 7,500 million lire (€3,873,427).[3] The Veneto side has also signed Mauro Camoranesi (later team-mate at Juventus) and young rising star Alberto Gilardino (later team-mate at Fiorentina) that season, but narrowly avoided relegation through winning the relegation tie-breaker playoffs. In June 2001, Verona bought Mutu outright, for 5,100 million lire. (€2,633,930)


Parma 

In the 2002–03 season, Mutu was loaned to Parma with the option to purchase him outright[5] Gilardino, who arrived in June. followed. At Parma, he met coach Cesare Prandelli (also at La Viola) and partnered Adriano Leite Ribeiro to form a deadly striking duo. He also met Sébastien FreyMarco Marchionni and Alberto Gilardino who all later played for Fiorentina.


Chelsea

In August 2003, Chelsea paid Parma €22.5m (around £15.8m) for Mutu's transfer as part of new owner Roman Abramovich's spending spree,[6][7][8] He started with four goals in three matches, including two in a 4–2 victory over London rivals Tottenham Hotspur, but Mutu scored fewer goals as the season progressed.
In the 2004–05 season, Mutu had a difficult relationship with the club's new manager José Mourinho, with each accusing the other of lying about whether the player was injured for a 2006 World Cup qualifying match against the Czech Republic.[9] In September 2004, he failed a drugs test for cocaine and was released on 29 October 2004. He also received a seven-month ban and a £20,000 fine from the FA. The ban ended on 18 May 2005.


Breach of contract saga




Chelsea started to seek compensation from Mutu in early 2005.[8][10] The Football Association Premier League Appeals Committee decided that the player had committed a breach of his contract without just cause[8] which made Chelsea eligible to claim the compensation.[11] Mutu started his first appeal to the Court of Arbitration for Sport (CAS) but the case was dismissed.[8] On 11 May 2006, Chelsea applied to FIFA for an award of compensation against Mutu. In particular, the club requested that the FIFA Dispute Resolution Chamber (DRC) should award an amount of compensation in favour of the club following the established breach of the Employment Contract committed by the Player without just cause.[8] However, on 26 October, the DRC decided that it did not have jurisdiction to make a decision in the dispute between the Club and the Player and that the claim by the Club was therefore not admissible.[8] On 22 December, Chelsea lodged a new appeal before the CAS seeking the annulment of the DRC’s decision. On 21 May 2007, a CAS panel upheld the Club’s appeal, set aside the DRC’s decision, and referred the matter back to the DRC, “which does have jurisdiction to determine and impose the appropriate sporting sanction and/or order for compensation, if any, arising out of the dispute” between the Club and the Player,"[8]On 6 August 2007, on the basis of the Second CAS Award, Chelsea filed with the DRC a "Re-amended application for an award of compensation", seeking damages, to be determined on the basis of various factors, "including the wasted costs of acquiring the Player (£ 13,814,000), the cost of replacing the Player (£22,661,641), the unearned portion of signing bonus (£ 44,000) and other benefits received by the Player from the Club (£ 3,128,566.03) as well as from his new club, Juventus (unknown), the substantial legal costs that the Club has been forced to incur (£ 391,049.03) and the unquantifiable but undeniable cost in playing terms and in terms of the Club’s commercial brand values",but "at least equivalent to the replacement cost of £ 22,661,641".[8] On 14 September, Mutu submitted to the DRC a brief stating the "Position of Player Mutu regarding Chelsea's petition for an award of compensation", requesting its rejection, and asking FIFA to open an investigation against the Club for having used and/or dealt with unlicensed agents.[8] But Mutu failed to suspend the arbitration and his claim for unlicensed agent was found no such violation emerged.
On 7 May 2008, FIFA Dispute Resolution Chamber ordered Mutu to pay €17,173,990 in compensation to his former club, Chelsea FC, for breach of contract.[12][13] It included €16,500,000 for unamortised portion of the transfer fee paid to Parma, €307,340 for unamortised portion of the sign-on fee (received by Mutu), and €366,650 for unamortised portion of the fee to the Agent, but already not to take into account for the determination of the damages the amounts already paid by the Club to the Player (being the consideration for the services rendered) or the remaining value of the Employment Contract (valued for €10,858,500). Mutu have to pay within 30 days after informed the decision in August 2008.[8] Mutu lodged an appeal to the Court of Arbitration for Sport for the second time,[14] On 31 July 2009, the Court of Arbitration for Sport dismissed an appeal filed by Mutu regarding his fine,[12] Mutu is ordered to pay to Chelsea the amount, plus interest of 5% p.a. starting on 12 September 2008 until the effective date of payment, and the matter will be submitted to the FIFA Disciplinary Committee for its. In addition, Mutu had to pay the costs of the arbitration of both parties, and have to pay CHF 50,000 to Chelsea contribution towards the legal and other costs incurred in connection with these arbitration proceedings.[8] The fine was the highest ever levied by FIFA.[15]Mutu may be banned from football by FIFA if he does not pay the compensation,[16] although some lawyers have disputed this.[17] Mutu started his third appeal, this time to the Federal Supreme Court of Switzerland in October 2009,[18]but on 14 June 2010 this appeal was also dismissed with Mutu again being ordered to pay Chelsea €17m in damages.[19][20] It was reported that Mutu will appeal to the European Court of Justice.


Juventus 


Mutu signed a five-year contract with the Italian club Juventus on 12 January 2005, despite still being banned from football until 18 May. As Juventus had no available room to buy another non-EU player from abroad, the move also involved fellow Serie A club Livorno, who signed the player and contemporaneously sold him to Juventus.[22][23] He made his first appearance on 29 May 2005, coming on as a substitute in the 57th minute of the last match of the season which was a 4–2 win over Cagliari. During the 2005–06 season, he scored seven goals in his 20 league match and 12 substitute appearances for Juventus. In the UEFA Champions League he made three starts and five substitute appearances and scored against Rapid Wien.



Fiorentina 

On 8 July 2006, Fiorentina announced that they had signed Mutu for €8 million[24] from relegated Juventus which both clubs involved in the 2006 Italian football scandal. This reunited Mutu with his former manager at Parma, Cesare Prandelli. Mutu formed a productive partnership with Luca Toni and between them the pair scored 32 goals in the 2006–07 season. He was named the best player of the season by “Il Calcio”, due to his 16 goals and eight assists in 33 games.
In July 2008, A.S. Roma made a reported €18 to 20 million offer to sign him outright,[25][26] But Mutu hinted that he may remain in Florence[27] and eventually signed a new contact reported last to 2012.[28] On 30 November 2008, at his 200th match in Serie A, Mutu was chosen to captain Fiorentina in the game against Roma. On 2 February 2009, he scored his 100th and 101st Serie A goals against Bologna. On 15 February 2009, Mutu scored his first hat-trick with Fiorentina. After going 3–0 down against Genoa, Mutu converted a penalty, a free kick, and scored again in the final second of extra time, bringing the final score to 3–3. Despite a difficult elbow injury, Mutu managed to finish the 2008–2009 season with 14 goals, along with Gilardino they were one of the top ten single season striker partnerships in Viola history with 33 goals between them.
On 29 January 2010, it was reported that Mutu failed a doping test after a Coppa Italia match against Lazio match nine days earlier, in which he scored twice in to help Fiorentina win 3–2. The INOCwas requested to hand Mutu a one-year ban by the Italian anti-doping prosecutor.[29] He eventually received a nine-month ban on 19 April, which was later reduced to six months and ended on 29 October. After the ban finished, Mutu was suspended by the club due to breach of contract (AWOL) on 7 January 2011.[30] After such events, Mutu publicly apologised to the club and parted company with his agent Victor Becali;[31][32] on 3 February 2011 Fiorentina announced the player was reinstated into the first team with immediate effect.[33]

Cesena 

On 23 June 2011, it was officially announced that Cesena had signed Mutu on a two-year contract.[34] Now, he is their top scorer with 7 goals for them. On 15 January Mutu scored 2 goals vs. Novara and took his tally to 101 goals in Serie A. After a couple of unconvincing games, on 11 April, Mutu scored a goal against Genoa, to eventually earn a draw for Cesena.[35]In the summer of 2012, after Cesena relegated from Serie A, the two parties ended the contract by mutual consent[36] and Mutu signed a new contract with AC Ajaccio in the French championship.



AC Ajaccio


Mutu scored two goals in their 3–1 home Victory over Lyon on 3 February 2013.


Career statistics